TUMORE DELLA VESCICA

la neoplasia urologica più frequente

Prof. Gaetano Tati tumore della vescica

Il tumore della vescica origina dalla mucosa vescicale, membrana che riveste l’interno della vescica, per trasformazione delle cellule normali in cellule tumorali. Il tipo più frequente è il carcinoma uroteliale che costituisce il 95% dei casi. Nel gergo comune queste neoformazioni vengono chiamate polipo vescicale o papilloma vescicale. Le caratteristiche che danno un’idea sulla gravità sono: la grandezza, l’estensione, la consistenza al taglio, l’aspetto e infine l’esame istologico. Un’importante caratteristica del tumore, sia maligno sia benigno, è la tendenza a recidivare, cioè a riformarsi.

SINTOMI

I sintomi sono comuni anche ad altre malattie che colpiscono l’apparato urinario, e nella maggior parte dei casi è asintomatico. Spesso il primo e unico sintomo è la perdita di sangue con le urine, che deve allarmare e indurre il paziente a recarsi subito dall’urologo. Disturbi ripetitivi quali bruciori a urinare, “fastidi” in zona sovrapubica, frequenza minzionale*, cistiti croniche* possono nascondere un tumore vescicale, per cui è sempre consigliabile una visita specialistica. Il tumore della vescica può diffondere localmente e a distanza per via linfatica, dapprima ai linfonodi e successivamente, attraverso il circolo sanguigno, ai polmoni, al fegato e alle ossa.

DIAGNOSI

Quando si ravvisano i sintomi sopra riportati si effettua una ecografia dei reni e della vescica e successivamente una cistoscopia, in quanto la negatività della ecografia non esclude al 100% la presenza di tumore. Accertata la presenza di una neoplasia vescicale sarà l’urologo a decidere se è necessario effettuare altri esami quali la uroTAC*, Tomografia PET*, Scintigrafia ossea*.

TERAPIA e CURA

LA TERAPIA FARMACOLOGICA

Il trattamento chirurgico del tumore della vescica prevede la resezione endoscopica spesso risolutiva per neoplasie di piccole dimensioni non infiltranti; la cistectomia*** che consiste nell’asportazione dell’organo parziale o totale, a seconda dello stadio clinico, dell’aggressività e del tipo di tumore.

L’approccio terapeutico prevede interventi combinati tra chirurgia, chemioterapia* e radioterapia*.

LA TERAPIA CHIRURGICA 

La prostatectomia radicale** a cielo aperto, rimozione dell’intera ghiandola prostatica e dei linfonodi della regione vicina al tumore, è la prima scelta, se la malattia risulta confinata nella prostata. Inoltre, grazie alle evoluzioni chirurgiche in urologia e alle indicazioni del chirurgo

urologo si può scegliere tra l’intervento di rimozione della prostata per via laparoscopica o per mezzo della chirurgia robotica Da Vinci.

Resezione endoscopica TURV della vescica

PREVENZIONE E STILE DI VITA

Principale fattore di rischio è il fumo della sigaretta, l’esposizione cronica alle amine aromatiche e nitrosamine (frequente nei lavoratori dell’industria tessile, dei coloranti, della gomma e del cuoio), l’inquinamento ambientale, ereditarietà.

Esperto in Chirurgia urologica oncologica, chirurgia TURV resezione endoscopica per il trattamento del tumore della vescica. Svolge attività chirurgica in convenzione assicurativa diretta nelle migliori Case di Cura a Roma. In 35 anni di attività chirurgica ha eseguito oltre 16.000 interventi di Chirurgia Urologica di cui la maggior parte di alta complessità.